domenica 16 marzo 2014

Acqua viva

Uno dei riferimenti di oggi. Essere acqua viva.

Mi fermo e mi rendo conto che manca qualcosa in questo gioco.
Io le regole le sto rispettanto, ma alla fine faccio i conti con un mondo che sconfina la realtà, quella in cui vivo e che non posso ignorare.

Ho scelto di vivere in un modo e non posso dimenticarlo. C'è sempre qualcosa che me lo ricorda, a volte facendomi male e ricordandomi quanto sono "piccola".

Piccola nella mia maturità, piccola nelle mie scelte, piccola nel mio senso di responsabilità, piccola nella mia pochezza, piccola quando chiedo cose stupide, insensate, che non fanno la differenza se non per il suono delle parole che risuonano nell'aria.

Acqua viva.

E mi lascio andare in questo gioco di pensieri, dove due mondi si toccano, si scontrano. Alla fine, uno prevale sull'altro, facendomi capire quanto è insensato l'altro. Si, non riesco a trovare un senso, forse un minuto o un'ora o nulla di tutto ciò.

Apro gli occhi, all'improvviso capisco, prendo coscienza e spero di non addormentarmi, di essere diversa questa volta, di avere il coraggio di mollare. Purtroppo è un'illusione quella in cui i due mondi non si incontrino, ma prima o poi si incontreranno e si scontreranno. Ci sarà un vincitore ne sono sicura.


mercoledì 12 febbraio 2014

primavera

Profumo di primavera. È quello che sento oggi.
In me tante sensazioni.
Spero davvero che la primavera arrivi presto.

lunedì 20 gennaio 2014

è stato bello non fare l'amore, è stato bello volersi bene

Una delle frasi del film "La Grande Bellezza".
Una contraddizione in sè, tra l'amore e il bene: non ho mai capito che nesso ci sia, che differenza c'è, se sono uguali o diversi.
Se sono uno conseguenza dell'altro, una causa ed un effetto oppure non c'entrano nulla.
Parole buttate lì, per uno stato d'animo, una sensazione.
Chissà cosa si nasconde dietro queste parole, quando uno le dice.

Riuscirò mai a capirlo? A capire cosa pensa l'altro?

No.

martedì 14 gennaio 2014

Ho voglia di scrivere

Oggi mi rendo conto di quanto ho ancora da imparare.
Mi sento in uno strano stato di confusione e incertezza.
È veramente complesso imparare cose nuove, fare riflessioni diverse da quelle a cui ero abituata.

Mi sento l'inquietudine di chi dice: avrei potuto farlo io e non l'ho fatto!
Ma a me quella lampadina non si è accessa.

Spirito critico è quello che ci vuole. Dove lo vendono?

lunedì 23 dicembre 2013

Somme e Sorprese

Come ogni anno, mi ritrovo sul mio blog a tirare le somme di come sono e di quello che ho fatto.

Tanti eventi quest'anno che hanno cambiato la mia vita.
Il matrimonio: nuove prospettive insieme ad un'altra persona.
Nuove persone intorno a me, ancora tutta da scoprire.
Nuovi posti e nuovi continenti: l'Australia per dirne uno.

Ma cos'è che mi porto dentro di questo 2013? La scoperta di nuovi limiti da superare e spezzare.


Le critiche, le litigate, i giudizi ti portano spesso ad arrabbiarti per aver mancato le occasioni o aver fallito.
Allo stesso tempo voglio riconoscere un significato positivo a tutto ciò: l'indicazione di ciò che mi manca, di una strada da seguire, di uno spunto per migliorare.

Grazie anche a chi non c'è più, a chi ci sarà, a chi andrà via, a chi è andato via, a chi è venuto.
Nel mio cuore ci sarà sempre uno spazio per ricordare la bellezza vissuta, ma anche per non dimenticare il brutto provato.

Un grazie, speciale, va ad una cara amica: la Musica. Come sempre non mi ha abbandonato, ma mi ha regalato sempre momenti magici per sognare, viaggiare da seduta, volare, nuotare, surfare, guidare...

Nient'altro da aggiungere. Confido in un 2014 ricco di sorprese.
Quest'anno voglio sorprendermi!

ps= buoni propositi 2014: imparare a surfare, riprendere a guidare, lavorare divertendomi, passare più tempo con Fede e gli amici, leggere di più, studiare la Traviata e l'opera in generale, scoprire un altro continente, riprendere a studiare le lingue, riprendere a nuotare.

giovedì 12 dicembre 2013

E mi rifletto

Mi rifletto in questo post.
Malinconia per una parte di me che sta andando via.
È dura ricacciarsi dentro quello che si prova.
Con questo freddo i miei occhi diventano lucidi ma le lacrime si congelano, restando dentro di me.
Il treno, io vado con lui.
Vedo la mia faccia riflessa nel vetro. Non mi piace, così non mi piace fingere saluti e sorrisi.

sabato 7 dicembre 2013

Spontaneità e abitudine



Rileggo una poesia di Neruda già riportata in questo blog.
Mi fa pensare a come non voglio morire, a come non voglio annoiarmi, a come non voglio abituarmi a cose e persone che non mi piacciono più, che non sono più spontanee.
Odio le cose forzate, vorrei recuperare la spontaneità del primo incontro.

"Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,

ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,

chi non cambia la marca o colore dei vestiti,

chi non rischia,

chi non parla a chi non conosce.

Lentamente muore chi evita una passione,

chi vuole solo nero su bianco e i puntini sulle i

piuttosto che un insieme di emozioni;

emozioni che fanno brillare gli occhi,

quelle che fanno di uno sbaglio un sorriso,

quelle che fanno battere il cuore

davanti agli errori ed ai sentimenti!

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,

chi è infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza per l’incertezza,

chi rinuncia ad inseguire un sogno,

chi non si permette almeno una volta di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,

chi non legge,

chi non ascolta musica,

chi non trova grazia e pace in sè stesso.

Lentamente muore chi distrugge l’amor proprio,

chi non si lascia aiutare,

chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,

chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,

chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,

ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di

gran lunga

maggiore

del semplice fatto di respirare!

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di

una splendida

felicità."