Quanto è vera questa canzone...quanto contano i simboli? E per cosa si vive?
Alcune volte perdo di vista le cose importante e non mi rendo conto che un anello al dito non mi farà più felice di quanto non lo sia ora.
E io per che cosa vivo? I simboli, la superficialità o il vero sentimento?
Some people live for the fortune
Some people live just for the fame
Some people live for the power, yeah
Some people live just to play the game
Some people think that the physical things
Define what's within
And I've been there before
But that life's a bore
So full of the superficial
Some people want it all
But I don't want nothing at all
If it ain't you baby
If I ain't got you baby
Some people want diamond rings
Some just want everything
But everything means nothing
If I ain't got you, Yeah
Some people search for a fountain
That promises forever young
Some people need three dozen roses
And that's the only way to prove you love them
Hand me the world on a silver platter
And what good would it be
With no one to share
With no one who truly cares for me
Some people want it all
But I don't want nothing at all
If it ain't you baby
If I ain't got you baby
Some people want diamond rings
Some just want everything
But everything means nothing
If I ain't got you, you, you
Some people want it all
But I don't want nothing at all
If it ain't you baby
If I ain't got you baby
Some people want diamond rings
Some just want everything
But everything means nothing
If I ain't got you, yeah
mercoledì 2 maggio 2012
domenica 29 aprile 2012
Back to life
Stasera, di ritorno, da una serata tra amici, scrivo questo post il cui titolo è ispirato da una musica composta da Allevi.
Quante domande questa settimana...forse la più frequente è "Stai bene?"
La risposta invece più incisiva è "Perchè ci va".
Ma a parte le domande e risposte, ho provato tante sensazioni, emozioni, colori:
...il piacere...di stare con le persone speciali
...la malinconia della pioggia...
...il sollievo per essere uscita dal buio...
...il rosso della passione...
...la paura per l'intervento...
...la curiosità di capire chi c'è dietro...
...la golosità di un gelato...
...il vento tra i capelli...
...il dolore di un dente...
...i brividi una poesia...
...il blu di un sax ben suonato...
...il sentirsi affini...
...la fine di un piacere e l'inizio di un altro...
...la consapevolezza di sbagliare...
...l'unione con la persona che amo...
...la voglia di prendere il meglio da chi mi circonda...
Quante domande questa settimana...forse la più frequente è "Stai bene?"
La risposta invece più incisiva è "Perchè ci va".
Ma a parte le domande e risposte, ho provato tante sensazioni, emozioni, colori:
...il piacere...di stare con le persone speciali
...la malinconia della pioggia...
...il sollievo per essere uscita dal buio...
...il rosso della passione...
...la paura per l'intervento...
...la curiosità di capire chi c'è dietro...
...la golosità di un gelato...
...il vento tra i capelli...
...il dolore di un dente...
...i brividi una poesia...
...il blu di un sax ben suonato...
...il sentirsi affini...
...la fine di un piacere e l'inizio di un altro...
...la consapevolezza di sbagliare...
...l'unione con la persona che amo...
...la voglia di prendere il meglio da chi mi circonda...
venerdì 20 aprile 2012
Giornata pesante, fortuna ci sono i sogni!
Giornata pesante oggi, alcune volte mi sembra di impazzire tra tutte le cose a cui star dietro.
Alcune volte mi sembra di vivere in un'altra realtà e non so qual è quella vera.
Pensavo di essere pronta e invece non lo ero, la lunga lista di cose che non avrei più potuto fare:
il master, i viaggi, la libertà, etc. etc. etc. anche se io non mi tiro indietro.
Che stanchezza, sogno New York e sogno che sotto l'albero del Rockfeller Center ci sarà una sorpresa per me.
Alcune volte mi sembra di vivere in un'altra realtà e non so qual è quella vera.
Pensavo di essere pronta e invece non lo ero, la lunga lista di cose che non avrei più potuto fare:
il master, i viaggi, la libertà, etc. etc. etc. anche se io non mi tiro indietro.
Che stanchezza, sogno New York e sogno che sotto l'albero del Rockfeller Center ci sarà una sorpresa per me.
sabato 14 aprile 2012
Come si fa a spiegare?
Tento sempre di trovare spiegazioni ma alcune volte non ne trovo.
Oggi ho dovuto spiegare ad un bimbo di 10 anni che siamo diversi, abbiamo percorsi diversi e che l'obiettivo è sempre quello di migliorarsi. Non so se ha capito, tutto infatti si è risolto in un: "Ora posso andare a giocare?"
Mi ha colpito un video delle Iene, Mamma a 16 anni. Non so spiegare la maturità di questa ragazza, quella luce che quando c'è ti fa vedere tutto positivo e ti da la forza di andare oltre gli ostacoli e le apparenze.
Anch'io ora mi sento pronta, ma a 16 anni si può? Mi sciolgo quando sento certe dichiarazioni e penso a quanto possa essere forte la mente umana, quando io alcune volte mi abbatto per le stupidaggini.
Penso a quanto mi rendono felici alcuni attimi, una sola parola può cambiare la mia giornata, darmi un sorriso e sentirmi sollevata, quel sollievo che senti quando sei felice e tutto il resto è alle spalle.
Oggi ho dovuto spiegare ad un bimbo di 10 anni che siamo diversi, abbiamo percorsi diversi e che l'obiettivo è sempre quello di migliorarsi. Non so se ha capito, tutto infatti si è risolto in un: "Ora posso andare a giocare?"
Mi ha colpito un video delle Iene, Mamma a 16 anni. Non so spiegare la maturità di questa ragazza, quella luce che quando c'è ti fa vedere tutto positivo e ti da la forza di andare oltre gli ostacoli e le apparenze.
Anch'io ora mi sento pronta, ma a 16 anni si può? Mi sciolgo quando sento certe dichiarazioni e penso a quanto possa essere forte la mente umana, quando io alcune volte mi abbatto per le stupidaggini.
Penso a quanto mi rendono felici alcuni attimi, una sola parola può cambiare la mia giornata, darmi un sorriso e sentirmi sollevata, quel sollievo che senti quando sei felice e tutto il resto è alle spalle.
lunedì 12 marzo 2012
Un incontro speciale
Le cicogne sono mute ma emettono suoni battendo il becco. E' quello che ho imparato da un incontro all'abbazia di Chiaravalle con una guida speciale.
Domenica, ore 16, un pomeriggio di tardo inverno che prelude alla primavera, ci imbattiamo per l'abbazia di Chiaravalle dove ci attendeva una visita guidata.
A parte le nozioni storiche, ho segnato sulla mia agenda dei concetti bellissimi e sui cui riflettere nel mio blog.
Conosco poche persone che mi hanno colpito in questo modo, ma quest'essere ci ha portati a viaggiare nella storia e nei nostri giorni.
Primo tema: l'abate è un primus inter pares, è colui che prende le decisioni e non deve far mancare nulla ai monaci, ma cosa c'è di fondamentale in una decisione? La responsabilità. E' un concetto che sfugge, però chi ha potere prende le decisioni, cioè ha la responsabilità. Perchè chi decide nel nostro Paese sembra non rendersene conto?
Secondo tema: la solitudine. Quando torniamo a casa c'è qualcuno che ci aspetta e ci rincuora dopo le nostre vittorie e le nostre sconfitte, il monaco che torna a casa non ha Dio che di da una pacca sulla spalla.
Terzo tema: il corpo. Il corpo è uno strumento, siamo noi che decidiamo come usarlo.
Quarto tema che secondo me è il più bello, la forza della catena dipende dalla resistenza del suo anello debole, ergo se la nostra società vuole resistere non può non stringersi intorno ai più poveri, agli indifesi.
Quinto: perchè lo faccio? Perchè ho speranza.
Grazie dell'ora passata insieme e piena di stimoli.
Domenica, ore 16, un pomeriggio di tardo inverno che prelude alla primavera, ci imbattiamo per l'abbazia di Chiaravalle dove ci attendeva una visita guidata.
A parte le nozioni storiche, ho segnato sulla mia agenda dei concetti bellissimi e sui cui riflettere nel mio blog.
Conosco poche persone che mi hanno colpito in questo modo, ma quest'essere ci ha portati a viaggiare nella storia e nei nostri giorni.
Primo tema: l'abate è un primus inter pares, è colui che prende le decisioni e non deve far mancare nulla ai monaci, ma cosa c'è di fondamentale in una decisione? La responsabilità. E' un concetto che sfugge, però chi ha potere prende le decisioni, cioè ha la responsabilità. Perchè chi decide nel nostro Paese sembra non rendersene conto?
Secondo tema: la solitudine. Quando torniamo a casa c'è qualcuno che ci aspetta e ci rincuora dopo le nostre vittorie e le nostre sconfitte, il monaco che torna a casa non ha Dio che di da una pacca sulla spalla.
Terzo tema: il corpo. Il corpo è uno strumento, siamo noi che decidiamo come usarlo.
Quarto tema che secondo me è il più bello, la forza della catena dipende dalla resistenza del suo anello debole, ergo se la nostra società vuole resistere non può non stringersi intorno ai più poveri, agli indifesi.
Quinto: perchè lo faccio? Perchè ho speranza.
Grazie dell'ora passata insieme e piena di stimoli.
giovedì 8 marzo 2012
I giorni
Quando scrivo il blog mi sento a casa. Capire però dov'è casa è un po' difficile. Ma questo è l'argomento di un altro post.
Oggi mi chiedo quanto siamo guidati da noi stessi e quanto dagli altri, dal contesto e dalle cose. E se siamo guidati dagli altri quanto ne siamo consapevoli? Forse non si tratta di consapevolezza, ma semplicemente non vogliamo ammettere che siamo diversi da come crediamo di essere. Se bevo un bicchiere di vino e cambio, sono sicuro che quel bicchiere di vino non l'abbia preso volontariamente perchè in quel momento avevo la necessità di cambiare? E parlo di necessità e non di voglia. E come se dicessi ad un ubriaco "perchè bevi"? Penso che lui beva non per il puro gusto di bere ma perchè il bere è un tramite per sentirsi diversi e forse, apparentemente, meglio. Questo si traduce a mio parere, col fatto che abbiamo sempre una libertà di scelta, sempre. Sono io che decido e non gli altri o le cose che mi circondano.
Inoltre non vogliamo ammettere che dentro di noi ci sono diverse anime: quella che vuole distrarsi e quella che prende tutto sul serio, pensando che quella che vuole distrarsi è stupida e non merita di essere considerata. Ma sarà vero?
Non è che siamo più veri quando facciamo esattamente quello che vogliamo e non siamo oppressi dal contesto che inevitabilmente limita la nostra libertà? La libertà...questa può ferire le persone che ci circondano? Qual è il compresso fra la libertà e gli altri? O la parola compromesso non potrà mai esistere? Più che compromessi, che è una parola che svilisce, parlerei di equilibri, fragili equilibri che possono spezzarsi per una parola non detta o una parola di troppo.
Ma quando si trova questo equilibrio magico, fatto di silenzi, di sguardi e di affinità, di non detto, allora tutto si compensa, i vuoti diventano pieni e si modellano per far emergere il meglio.
E così che finiscono le favole e i giorni.
Oggi mi chiedo quanto siamo guidati da noi stessi e quanto dagli altri, dal contesto e dalle cose. E se siamo guidati dagli altri quanto ne siamo consapevoli? Forse non si tratta di consapevolezza, ma semplicemente non vogliamo ammettere che siamo diversi da come crediamo di essere. Se bevo un bicchiere di vino e cambio, sono sicuro che quel bicchiere di vino non l'abbia preso volontariamente perchè in quel momento avevo la necessità di cambiare? E parlo di necessità e non di voglia. E come se dicessi ad un ubriaco "perchè bevi"? Penso che lui beva non per il puro gusto di bere ma perchè il bere è un tramite per sentirsi diversi e forse, apparentemente, meglio. Questo si traduce a mio parere, col fatto che abbiamo sempre una libertà di scelta, sempre. Sono io che decido e non gli altri o le cose che mi circondano.
Inoltre non vogliamo ammettere che dentro di noi ci sono diverse anime: quella che vuole distrarsi e quella che prende tutto sul serio, pensando che quella che vuole distrarsi è stupida e non merita di essere considerata. Ma sarà vero?
Non è che siamo più veri quando facciamo esattamente quello che vogliamo e non siamo oppressi dal contesto che inevitabilmente limita la nostra libertà? La libertà...questa può ferire le persone che ci circondano? Qual è il compresso fra la libertà e gli altri? O la parola compromesso non potrà mai esistere? Più che compromessi, che è una parola che svilisce, parlerei di equilibri, fragili equilibri che possono spezzarsi per una parola non detta o una parola di troppo.
Ma quando si trova questo equilibrio magico, fatto di silenzi, di sguardi e di affinità, di non detto, allora tutto si compensa, i vuoti diventano pieni e si modellano per far emergere il meglio.
E così che finiscono le favole e i giorni.
lunedì 5 marzo 2012
Sento la canzone degli Iosemprevoglia, a letto. Dovrei essere adulta stando alla canzona. Sono canzoni che mi fanno sentire giovane, una minore di 30 anni.
Ho poca voglia di suonare i miei pezzi, preferisco ascoltare cose nuove.
Oggi mi sono un po' angosciata dopo la visione di un reportage su questi tempi, anche se i pensieri frivoli mi allietano e mi fanno sentire meglio.
Sfacciata e intraprendente oppure chiusa come una fortezza?
Non ancora scelto un modus operandi, anche perché non so come finirà.
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